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Carlo Scarpa e la magia del vetro

Cosa succede quando Carlo Scarpa, il miglior architetto del 900 e la magia del vetro di Murano si incontrano a Venezia nella città più bella del mondo? Nasce uno degli oggetti artistici più belli che si fosse mai visto al mondo: la serie di vetri a decoro fenicio o “graffito” come indicato negli appunti di Carlo Scarpa. Questi capolavori si distinguono per un tessuto policromo caratterizzato da una tipica decorazione a festoni.

Il tessuto si ottiene applicando a caldo intorno alla parete dell’oggetto un filo vitreo avvolto a spirale, che successivamente viene “pettinato” con un apposito strumento a uncino chiamato “maneretta”. Per questa serie furono scelti sia abbinamenti cromatici di forte impatto (rosso corallo-attimo) impreziositi dalle applicazioni di foglia d’oro. Nell’ultima foto invece la tecnica della lavorazione a fenicio o “a piume” è ben rappresentata da un vaso della Vetrarti degli anni 70.

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