Questa tecnica, detta anche “a decoro piumato”, venne introdotta nelle vetrerie muranesi alla fine del XVI secolo o più probabilmente nel XVII secolo e ampiamente utilizzata nei secoli successivi, riprendendo quella usata anticamente dagli egiziani e dai fenici per decorare flaconi e ampolle.
I vasi disegnati da Carlo Scarpa utilizzando questa tecnica in abbinamento alle applicazioni di foglia oro e argento negli anni 20 sono di eccezionale raffinatezza. Negli appunti di Scarpa venivano indicati come “graffito”.





